Attrattività e talenti: l’Emilia-Romagna fa scuola a Bruxelles

L’Emilia-Romagna unica rappresentante italiana a Bruxelles per condividere il modello regionale di attrazione e valorizzazione dei talenti

foto di gruppo

L’Emilia-Romagna si conferma punto di riferimento europeo per le politiche di attrazione e trattenimento dei talenti altamente qualificati. La Regione è stata l’unica amministrazione pubblica italiana invitata dalla Commissione europea a Bruxelles per illustrare le proprie politiche e la legge regionale dedicata al capitale umano nell’ambito di un incontro con esperti e partner internazionali.

L’incontro, organizzato dalla Direzione Generale per gli Affari Interni e l’Immigrazione dell’Unione europea, è stato presieduto dal Commissario europeo Magnus Brunner. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti di 26 organizzazioni e istituzioni internazionali, tra cui l’OCSE e centri di innovazione tecnologica europei. Al centro del dibattito c’erano le strategie dell’Unione Europea per attrarre e trattenere talenti qualificati, con focus sul EU Talent Pool, la direttiva Blue Card, e la semplificazione delle procedure di migrazione qualificata.

In rappresentanza della Regione Emilia-Romagna ha partecipato Gabriele Marzano, Responsabile E.Q. Integrazione politiche per l’occupazione e interventi per l’innovazione, che ha illustrato l’impianto e i primi risultati della legge sull’attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione. Attraverso questa normativa, la Regione ha costruito un quadro organico di politiche integrate — che includono servizi di accoglienza, accompagnamento al lavoro, promozione territoriale e collaborazioni con università, imprese e centri di ricerca — per rispondere alle esigenze di competenze avanzate delle imprese e del sistema della ricerca.

Colla ha definito l’Emilia-Romagna non solo come motore dell’economia nazionale, ma come un laboratorio di innovazione osservato con attenzione a livello europeo, in grado di proporre modelli evoluti di integrazione sociale e sviluppo competitivo per il futuro. 

La Regione ha condiviso le proprie pratiche insieme a partner di Germania, Svezia, Spagna, Danimarca e Lituania, illustrando approcci concreti alla governance delle politiche di talent attraction. Le esperienze emiliano-romagnole saranno inserite nei prossimi documenti della Commissione europea per contribuire alla definizione delle linee guida comunitarie in materia di capitale umano e migrazione qualificata. 

Questa partecipazione segue un’intensa attività regionale: dall’avvio di bandi per sostenere servizi di accoglienza e permanenza per talenti internazionali, alla pubblicazione di un manifesto di politiche integrate per l’attrazione dei talenti, fino a una crescita significativa della capacità attrattiva delle università locali, al primo posto in Italia secondo il Rapporto Censis 2025.

L’Emilia-Romagna continua così a rafforzare la propria reputazione europea come regione capace di combinare innovazione, competenze e lavoro di qualità, con l’obiettivo di sostenere competitività e crescita nel lungo periodo.

 

Created by                                                                                                                                                      Supported by     

  logo ART-ERLogo Talenti ER                                                        

The project is funded by ESF - Program approved by the Emilia-Romagna Region with Regional Council Resolution No. 718/2024. REF. PA 22023/2024