Attrattività: la Regione Emilia-Romagna rinnova l’investimento sui talenti con 1,3 milioni di euro

Dopo il primo intervento avviato avviato con la legge regionale n. 2/2023, prosegue il progetto regionale per attrarre e trattenere giovani talenti, rafforzando competitività economica e inclusione sociale. 

er

L’Emilia-Romagna conferma e rafforza la propria strategia sull’attrazione e la permanenza dei giovani talenti, italiani e internazionali. La Regione ha approvato una nuova serie di progetti presentati dai Comuni capoluogo e dalla Città metropolitana di Bologna, stanziando 1,3 milioni di euro per il biennio 2026–2027 a sostegno di servizi di accoglienza, orientamento e integrazione dedicati a persone ad alta specializzazione.

Si tratta del rinnovo e potenziamento di un percorso avviato due anni fa, quando l’Emilia-Romagna è stata la prima Regione in Italia a dotarsi di una legge specifica per l’attrazione, la permanenza e la valorizzazione dei talenti (legge regionale n. 2/2023). Un investimento pionieristico che ha posto le basi per un modello strutturato di politiche pubbliche dedicate al capitale umano qualificato.

Come sottolinea il vicepresidente della Regione con delega a Formazione professionale, Università e ricerca, Vincenzo Colla, il finanziamento punta ad attrarre professionalità qualificate e a rendere il territorio sempre più competitivo e inclusivo. Politiche che contribuiscono all’attrattività e all’internazionalizzazione dell’ecosistema regionale dell’innovazione, con l’obiettivo di coniugare sviluppo economico e coesione sociale.

Dall’attrazione alla permanenza

Rispetto alla prima fase del progetto, i nuovi interventi segnano un’evoluzione significativa: non si tratta più soltanto di attrarre talenti, ma di creare le condizioni perché scelgano di restare. Molti progetti pongono infatti al centro la costruzione di comunità locali accoglienti, l’accompagnamento personalizzato e l’integrazione dei nuclei familiari, elementi fondamentali per favorire un radicamento duraturo sul territorio.

Questa visione di lungo periodo si traduce in servizi pensati per accompagnare i talenti in tutte le fasi del loro percorso: dall’arrivo in Emilia-Romagna all’inserimento lavorativo, fino alla piena partecipazione alla vita economica, sociale e culturale delle comunità locali.

Sportelli, servizi multilingue e reti territoriali

I Comuni sono i principali protagonisti dell’attuazione dei progetti, attraverso sportelli dedicati che funzionano come punti di accesso unici per l’accoglienza. Qui i talenti possono trovare informazioni multilingue, supporto burocratico, orientamento ai servizi di base, alla formazione, al lavoro e alla vita quotidiana.

Accanto agli sportelli, i progetti prevedono campagne di comunicazione mirate – spesso digitali e multilingue – eventi informativi come welcome day e webinar, attività di networking e iniziative di matching con il sistema produttivo. Centrale è la collaborazione con imprese, università, ITS, istituti di alta formazione artistica e musicale, enti di ricerca e associazioni di categoria.

Un’azione diffusa e coordinata

Le iniziative coinvolgono i comuni di Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia,Rimini e Città Metropolitana di Bologna ciascuno con progetti calibrati sulle proprie vocazioni territoriali ma inseriti in una cornice regionale condivisa.

Dai servizi integrati di accoglienza e community building, alle azioni di open innovation, dagli eventi di networking alle piattaforme digitali dedicate, emerge un modello che valorizza la collaborazione tra istituzioni e territorio come leva per rendere l’Emilia-Romagna sempre più attrattiva per il capitale umano qualificato.

Casa, lavoro e qualità della vita

Un tema trasversale a tutti i progetti è quello dell’abitare, affrontato attraverso sportelli informativi, mappature dell’offerta, collaborazioni pubblico-private e, in alcuni casi, la messa a disposizione di soluzioni abitative. Un aspetto cruciale per rendere concretamente accessibile il territorio, soprattutto per chi arriva dall’estero.

Con questo nuovo investimento, la Regione Emilia-Romagna consolida il percorso avviato come apripista a livello nazionale, rafforzando una strategia che riconosce nei talenti una risorsa centrale per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione e la qualità della vita dei territori.

Created by                                                                                                                                                      Supported by     

  logo ART-ERLogo Talenti ER                                                        

The project is funded by ESF - Program approved by the Emilia-Romagna Region with Regional Council Resolution No. 718/2024. REF. PA 22023/2024